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Canzone per Fabrizio

Marco Maino

A sanremo sono circa le sei
e settembre è diviso a metà
tra l’autunno che non avvisa del ritardo
e il sole che invece sta già sorgendo

Un uomo sulla quarantina
ha già l’autunno tra i capelli
metà cuore che non vedrà l’inverno
e l’altra che batte senza saperlo

Seduto tra le rocce lui tace
Fabrizio respira più forte
dimentica le voci, l’apatia e l’onnipotenza
o salutandole prima della partenza

La maglietta sulla pietra
e l’acqua che sprofonda tra i fianchi
e ancora fiumi salati sulla pelle dura
di un uomo che mai ha avuto paura

Neanche della più antica
quella che poi non puoi raccontare
il tuffo sull’alba dove si incendia la vita
e la tua si spegne nel mare

A sanremo sono circa le sei
e settembre è diviso a metà
Fabrizio sta ancora nuotando
e il sole qui sorge in ritardo

“Canzone per Fabrizio” è stata scritta, cantata e suonata con il cuore per il progetto FA321.