Tutto iniziò nel 1980 sulle rive del lago di Pokhara, in Nepal, alle pendici di Annapurna, una Dea vestita di bianco alta 8.091 metri.

Andrea aveva un piccolo zaino rispetto al lungo viaggio in cui si era avventurato da qualche giorno.
Tra le cose essenziali che portava con sé c’erano diversi fogli di carta, alcune matite e qualche acquerello regalato da un folletto di Torino il giorno prima di partire.

Così, di fronte a tanta bellezza che due occhi non bastavano a contenerla, vide la superficie del lago di Pokhara risplendere come il più raro dei diamanti.
Scavando sui bordi venne fuori la pietra preziosa e attraverso i suoi occhi la conservò nel tempo con acqua, carta e colori.

– Il lago di Pokhara –

– La foresta di Methlang –

I giorni di viaggio attraverso la foresta di Methlang furono ricchi di incontri inaspettati.

Sotto una pianta, colma di grandissimi fiori gialli (che parevano disegnati uno ad uno tanto erano belli), Andrea intravide una minuscola casetta.
Qualche istante dopo uscì un piccolissimo uomo che chiuse la porta a chiave e si avvicinò al ragazzo.
Andrea scoprì che il folletto prima di intraprendere il suo viaggio stabilendosi nella piccola casetta faceva il professore a Bologna.

I due passarono diverse giornate insieme.
Il piccolo folletto gli mostrò il suo allevamento di Maina: giganteschi pennuti neri che raccontavano barzellette e dispensavano consigli.

Durante gli ultimi istanti trascorsi in compagnia, il folletto costruì un piccolissimo flauto di legno e lo lasciò ad Andrea raccomandandogli di portarlo sempre con sé.

Di fianco a una strada sterrata si allenavano tutte le mattine Monika e Jean-Marc.

I due folletti curiosi stavano insieme da così tanto tempo che neanche si ricordavano quanto e ogni volta che Andrea provava a chiederglielo scoppiavano a ridere e si baciavano con passione.

I folletti avevano deciso di non far figli nonostante il loro grandissimo amore.

Vivevano da dieci anni con due leprotti e dove andavano questi andavano loro.
Inseguendoli erano riusciti a fare il giro del mondo per ben due volte, passando sempre da strade diverse e incontrando sempre persone nuove.

– MONIKA & JEAN-MARC –